

Come rovinare una festa ai rivali all'ultimo secondo: dal 27 Gennaio 2002 lo ha insegnato Leandro Lazzaro, l'attaccante argentino della Salernitana che nello storico derby del San Paolo in serie B entrava negli ultimi cinque minuti della gara, e nella storia garanta, piazzando, un attimo prima del fischio finale, la botta vincente, pareggiando conti col Napoli. Era l’epoca dei presidenti Corbelli ed Aliberti: gli azzurri, che si vedevano già ad un punto dalla zona promozione, saranno poi costretti a rinunciare al salto in massima serie (la Reggina espugnerà facilmente l'Arechi nel finale di stagione scavalcando i partenopei verso la A), seguiti dai granata in classifica. Era tutto pronto per festeggiare il ritorno con vittoria al San Paolo dopo cinque mesi di esilio a Benevento per i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto di Fuorigrotta. I napoletani, tuttavia, avevano fatto i conti senza il desiderio della tifoseria di non tornare a casa a mani vuote e la voglia di rivincita di mister Zeman, tornato nella città dove ha subito una delle più cocenti delusioni della sua carriera. Gara molto tesa: prima del fischio d’inizio sassaiola di teppisti napoletani nei confronti del bus della squadra ospite, poi durante il match veniva lanciato un razzo dal settore dei distinti andatosi a schiantare sugli spalti della Curva A, miracolosamente senza conseguenze. In campo la partita si mostrava abbastanza piacevole ed equilibrata: buone geometrie dei padroni di casa con Vidigal in mezzo al campo e Graffiedi al posto di Stellone, la Salernitana si affidava alle ripartenze di Di Vicino e Campedelli, alla luce ispiratrice di Giacomo Tedesco in mediana ed alla vena realizzativa di Vignaroli. Gli uomini di De Canio passavano in vantaggio grazie ad un tiro sporco di Villa che batteva Botticella su azione di corner. San Paolo in visibilio e spettacolare “sciarpata biancazzura” sugli spalti. La Salernitana, accompagnata da circa cinque mila sostenitori al seguito, non demordeva e, complice due invasioni di campo di tifosi locali nel finale, nell’ultimo giro di lancetta utile si compiva il “miracolo calcistico”, entrato nella storia granata: tiro dalla distanza di Di Vicino stampatosi sul palo e zampata vincente del neo entrato Leandro Lazzaro, bomber di scorta, che resuscitava i granata dall’Inferno e regalava una gioia immensa ai tifosi giunti da Salerno, spegnendo, al contempo i sogni di gloria della torcida partenopea. Semplicemente...indimenticabile.
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