

L’attesa sta per volgere al termine: dopo quasi sei anni dall’ultima volta, la Salernitana ed i suoi tifosi torneranno allo stadio “M. Bentegodi” per affrontare l’Hellas Verona, dopo la sconfitta bruciante della finale play-off del 2011. La Salernitana sarà impegnata nel posticipo domenicale delle 17:30, reduce da una discreta prova contro lo Spezia. Il match potrebbe riservare ancora cambiamenti nell’undici base di mister Bollini, che, continua a lavorare sul modulo tattico 3-4-1-2, per esaltare e sfruttare al meglio i tre tenori d’attacco. Con Donnarumma in forte dubbio, il trainer mantovano è conscio di dover contare su elementi che possano garantire adeguata brillantezza nella tenuta atletica e la giusta preparazione mentale, per cui probabilmente si affiderà ancora ai guantoni del Puma Gomis tra i pali, protetto da Perico, Bernardini e Tuia in difesa, Vitale a sinistra ed Improta a destra, in attesa che Bittante recuperi la migliore condizione. A centrocampo, Della Rocca e Busellato a far legna e Ronaldo dietro le due punte, Coda e Rosina. Se il bomber torrese dovesse recuperare, Bollini potrebbe valutare un assetto diverso. Sull’altra sponda, invece, mister Pecchia chiederà alla sua squadra di riprendere un ruolino di marcia importante per puntare dritto alla vittoria del campionato. La compagine veneta è molto ben attrezzata qualitativamente per il torneo di B e rappresenta un avversario particolarmente temibile tra le mura amiche, potendo contare su uomini di grande qualità ed esperienza, su tutti il capocannoniere Pazzini. Il tecnico gialloblù dovrebbe ancora una volta affidarsi al modulo 4-3-3 schierando Souprayen, Boldor, Albertazzi e Pisano dinanzi a Nicolas; Bessa, J. Gomez e Romulo sulla linea mediana e reparto offensivo composto da Luppi, Pazzini e Siligardi (non al meglio). Il Verona punterà sulla forza ed il carisma dei suoi calciatori, in tutti i reparti, ed il buon feeling col goal degli attaccanti. E’ prevedibile che la partita si giochi e si decida principalmente a centrocampo e sulla capacità di creare la superiorità numerica sulle fasce, ma il guizzo o l’errore di un singolo potrebbe sempre essere decisivo. La Salernitana è chiamata a disputare una gara attenta, disponendosi bene in campo per la copertura ottimale degli spazi e mostrando personalità nelle giocate per non offrire il fianco all’avversario più quotato e dotato di ampie qualità tecniche. Non bisogna partire già battuti, il Novara ha espugnato lo stadio scaligero qualche tempo fa, realizzando ben quattro reti e ciò dimostra che con la dovuta concentrazione gli avversari non sono imbattibili e che si possa conseguire un risultato positivo se si adopererà lo spirito di squadra giusto. La tifoseria attende una domenica di riscatto nella città di Giulietta, gli uomini di Bollini lo sanno e dovranno far di tutto per non deludere la propria gente.
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