

Riavvolgendo il nastro e compiendo un salto nel passato con la memoria ritorniamo al 12 Giugno 2011, quando Salernitana e Spezia si incontrarono l’ultima volta allo stadio Bentegodi per la partita d’andata della finale playoff del campionato di Lega Pro. La sfida fu determinante in negativo per la Salernitana, che dovette inchinarsi ai veneti per due reti a zero, condizionata da un arbitraggio molto discutibile del direttore di gara Di Bello di Brindisi. Due rigori generosi trasformati dall’attaccante Ferrari, infatti, consentirono all'Hellas di mettere già un piede in serie B. La squadra allenata da mister Breda dovette rinunciare dopo 40 minuti ad un elemento fondamentale come Fabinho per infortunio e non riuscì a trovare la via del goal che sarebbe potuto essere decisivo. I granata disputarono addirittura l'ultimo quarto di gara in inferiorità numerica a causa dell'espulsione del portiere Caglioni in occasione del secondo penalty accordato dall’arbitro. Cocente delusione per i duemila tifosi campani al seguito della squadra, che videro trionfare i gialloblù di Mandorlini, che ipotecarono la promozione. Al termine della gara si registrarono anche violenti scontri tra le tifoserie, che comportarono fermi per entrambi le fazioni. Una giornata da dimenticare e da riscattare nel migliore dei modi per i colori granata.
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