

Archiviata la prima parte di stagione e smaltita la sosta invernale prevista a calendario, la Salernitana innesta la marcia per la prima gara del girone di ritorno, che prevede l’impegno casalingo contro lo Spezia di mister Di Carlo. A metà Gennaio il sodalizio granata, come da “buona tradizione consolidata” è ancora fermo al palo per quanto concerne gli acquisti della campagna di riparazione, mentre sono ufficialmente tre allo stato attuale le partenze confermate (Laverone, Franco e Caccavallo). Complice una programmazione delle operazioni di trasferimento partita in ritardo (si è atteso il ritorno di Lotito da Cortina, ndr), la compagine agli ordini di mister Bollini ripartirà contro i liguri presumibilmente da dove aveva concluso il girone d’andata, senza nuovi elementi in rosa, anzi numericamente con un taglio di tre calciatori. Sul fronte tecnico, il tecnico lombardo, in attesa di buone novelle da Fabiani, sta facendo di necessità virtù, proseguendo allenamenti ed amichevoli con gli uomini contati (tra infortunati e partenti), provando anche a ridisegnare il volto tattico della squadra, proponendo un 3-4-1-2 che potrebbe esaltare le doti del bomber Donnarumma e facilitarne la permanenza a Salerno dopo le tante polemiche delle ultime settimane. Dopo Capodanno nessun botto quindi in riva al Golfo, nonostante gli auspici per risalire in classifica e sfruttare il tempo della sosta per un’eventuale mini-preparazione invernale, che avrebbe portato benefici ai fini un migliore amalgama del roster. In assenza di colpi ad effetto che possano riscaldare gli animi più freddi, tra il tempo gelido e le consuete promesse societarie, la tifoseria salernitana si è consolata in occasione dell’evento benefico a favore della popolazione terremotata di Amatrice, che ha riempito d’orgoglio e nostalgia i cuori dei sostenitori della casacca granata e conferito la giusta attenzione e solidarietà a chi è tuttora protagonista di una condizione quotidiana di dolore e disagio. Salerno sugli spalti ha risposto, come sempre, con concretezza ed amore, adesso tocca alla proprietà della US Salernitana 1919 rispondere con i fatti a quelle che restano voci rincorrenti e chiacchiere che stentano sempre a concretizzarsi, magari con un po’ d’anticipo rispetto all’ormai standardizzato 31 Gennaio e, soprattutto, in modalità d’intervento efficaci e ben ponderate per la causa.
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