

La sconfitta più beffarda del 2016 per la Salernitana è probabilmente quella rimediata lo scorso Dicembre all'Arechi contro il Carpi dell'ex mister Castori. Reduci dal blitz di Frosinone, che aveva rilanciato -almeno in parte- le ambizioni di Rosina e compagni, i granata tornano a perdere in campionato impattando per due reti ad una nel match casalingo contro i biancorossi emiliani. In una partita rocambolesca Bollini schiera la squadra con il consueto 4-3-3 secondo quanto previsto alla vigilia, disponendo Perico, Schiavi, Bernardini e Vitale dinanzi a Terracciano, Ronaldo playmaker, assistito da Busellato e Della Rocca mezzali e tridente composto da Coda, Rosina ed il redivivo Donnarumma. Sull'altra sponda Castori, fischiato dal pubblico al primo ritorno da ex dopo la negativa esperienza del 2008-09, propone un accorto 4-4-1-1 lanciando dal primo minuto il rientrante da lunga squalifica Concas a supporto di Lasagna e Mbaye in mediana rispetto alla formazione annunciata alla vigilia. Partita equilibrata nella prima fase, la Salernitana detiene uno sterile possesso palla e cerca di sfondare sul versante presidiato da Donnarumma. Proprio l'attaccante torrese in avvio sembra attivo sull'esterno sinistro e dopo una manciata di giri di lancette scodella un cross in area che Coda che spedisce debolmente a lato, stessa sorte ad una punizione di Rosina dalla trequarti. La partita si mantiene equilibrata ma il gioco stenta a decollare e la Salernitana recrimina per un arbitraggio scellerato del sig. Saia di Palermo (falli non concessi ed un rosso e tre gialli ai padroni di casa per primo quarto di gara), già intuito fin dalle prime battute in occasione di un atterramento sospetto di Rosina sulla linea dell'area rigore, dopo un'insistita azione personale. Il Carpi, costretto ad effettuare due cambi nella prima frazione per altrettanti infortuni, pressa alto e prova ad agire di ripartenza cercando di mettere in difficoltà i granata sul proprio out destro, dove Perico va spesso in affanno. Il rosso a Coda per doppia ammonizione sul finire di tempo rappresenta la svolta della partita, dopo il primo giallo troppo severo. Fischi dalle tribune per il direttore di gara. La ripresa inizia con l'ingresso in campo di Joao Silva al posto di Donnarumma ma al settimo minuto arriva la doccia gelata per i granata: Di Gaudio porta in vantaggio gli ospiti dopo un miracolo di Terracciano. Bollini prova a correre ai ripari inserendo Improta per Ronaldo ma l'arbitro, dopo altre decisioni discutibili, ristabilisce la parità numerica in campo espellendo il terzino emiliano Sabbione, a causa di due gialli comminati nel giro di due minuti. Sulla successivo calcio piazzato Rosina pennella una traiettoria deviata che inganna Belec e si insacca: 1 a 1. I granata ci credono ma non sfondano, Busellato e Della Rocca reggono gli argini a centrocampo dopo un primo tempo opaco, Rosina si sacrifica a tutto campo e Joao Silva spreca una buona opportunità sotto porta in azione di contropiede, mentre l'arbitro continua il suo show pomeridiano andando ad ammonire anche Improta e Bernardini che, essendo diffidato, salterà la sfida del Partenio assieme a Coda. La beffa è servita allo scadere: sugli sviluppi ancora di azione di corner i biancorossi trovano il goal vittoria con Bifulco, che anticipa uno Schiavi poco reattivo ed insacca in mischia sotto porta, con Terracciano immobile sulla linea. Il goal rappresenta l'ennesima rete subita su calcio da fermo e vale la sesta sconfitta in campionato per la Salernitana.
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