

Tra le vittorie del 2016, quella più avvincente è stata probabilmente quella ottenuta in rimonta ai danni della coriacea Ternana di mister Benny Carbone il 13 Novembre, con Beppe Sannino ancora sulla panchina granata. Partita dai due volti: nei primi 25 minuti i granata vanno in difficoltà soprattutto nella zona nevralgica del campo, grazie al forte pressing ed al possesso palla prolungato degli ospiti. Dopo un buon avvio con una rete ingiustamente annullata a Donnarumma per inesistente offside, riecco il solito approccio sbagliato alla gara degli uomini di Sannino, equilibri precari e distanze eccessive tra i reparti, errori di posizionamento, tanti passaggi errati, scarse idee in fase di proposizione di gioco, cambi continui di posizione con il ricorso al 4-3-1-2 e la frittata è fatta: uno-due dei rossoverdi con reti di Palombi e Falletti, che sembra far pendere la partita dalla parte degli umbri. Ed invece, viene fuori la Salernitana che non ti aspetti, cinica, aggressiva e fortunata allo stesso tempo: Perico accorcia le distanze sugli sviluppi di calcio da fermo e riaccende la speranza dei compagni e dei quasi 10.000 tifosi accorsi all'Arechi per incitare la squadra. A dare una mano poi ad un Sannino in linea di galleggiamento ci pensa il capitano delle "Fere", Meccariello, autore di un fallo da rosso. I granata ci credono e spingono, e Coda, tra i più positivi e motivati, scarica un missile su tiro da fermo e fa esplodere lo stadio. Nel recupero un intraprendente Perico va a guadagnarsi con astuzia un penalty un po' generoso accordato dall'arbitro Minelli, tradito ancora dal guardalinee Intagliata, in giornata negativa. Dal dischetto l'ex Vitale fulmina il portiere ternano con una sassata e scarica la rabbia gioendo sotto la Curva Sud. Prima del triplice fischio è Rosina, protagonista, tuttavia, di una prestazione ancora opaca ed in appannamento fisico, a siglare la quarta e definitiva rete, raccogliendo una corta respinta dell'estremo difensore avversario. La Salernitana si rende così protagonista di una grande rimonta, che in serie cadetta non accadeva dal campionato 2003-04 col Cagliari, quando Longo ed una doppietta di Di Vicino ribaltarono i gol di Zola e Suazo. La vittoria, insperata visto l’andamento iniziale del match, può considerarsi fondamentale ai fini della classifica e della ripresa della squadra da un periodo di risultati negativi ma non cela alcune problematiche tecniche evidenziate fin da inizio stagione. Presa di buon grado questa importante boccata d'ossigeno, la partita conferma che società, staff tecnico e calciatori dovranno essere consapevoli che bisognerà lavorare ancora tanto per migliorare dei limiti evidenti, specialmente per raggiungere traguardi più prestigiosi di una risicata salvezza.
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