

L’impegno nell’anticipo di venerdì pomeriggio allo stadio “Arechi” contro il Perugia riserverà ancora cambiamenti nell’undici base di mister Bollini, reduce, reduce dalle due sconfitte consecutive contro Carpi ed Avellino, grazie ai rientri dal turno di stop per squalifica Coda e Bernardini, che si aggiunge a quella del lungodegente Odjer. Conscio di dover contare su elementi che possano garantire adeguata brillantezza nella tenuta atletica e la giusta preparazione mentale, il tecnico riproporrà il 4-3-3, finora foriero di scampoli prestazioni positive, ma anche di tre K.O. su 4 gare ufficiali, disponendo la difesa con Perico nel ruolo di terzino destro, Vitale a sinistra e schierare uno tra Schiavi e Tuia al fianco del rientrante Bernardini al centro del pacchetto arretrato, mentre Mantovani è stato appiedato dal giudice sportivo. A centrocampo, Della Rocca lotta con Ronaldo (non al topo nelle ultime uscite) nel ruolo di playmaker, mentre l'instancabile motorino Busellato a destra e Antonio Zito a sinistra dovrebbero essere le due mezzali. In attacco Bollini recupera il suo bomber principe e punterà ancora sul tridente, capace di conferire pericolosità, corsa ed equilibrio alla manovra nelle due fasi di gioco, e potrebbe affidarsi a Donnarumma dal primo minuto, che potrebbe scalzare un appannato Improta. Inamovibile sull’out destro capitan Rosina, elemento imprescindibile per la formazione granata da un punto di vista carismatico e tecnico, certo di indossare la maglia numero 10 dal primo minuto per trascinare i suoi verso una fondamentale vittoria. Sull’altra sponda, invece, mister Bucchi, mai vincente all’Arechi da giocatore, dopo aver collezionato solo un punto nelle ultime due partite., chiederà alla sua squadra di riprendere un ruolino di marcia importante, mettendo in opera la sete di riscatto e l’orgoglio per vincere e consolidare la settima posizione in zona playoff, attestata al momento a quota 30 lunghezze. La compagine umbra è ben attrezzata qualitativamente per il torneo di B e rappresenta un avversario particolarmente temibile anche in trasferta. Il tecnico biancorosso dovrebbe ancora una volta affidarsi al modulo 4-2-3-1 schierando Di Chiara, Belmonte, Volta e Del Prete dinanzi a Rosati; Brighi e Zebli a far legna sulla linea mediana e reparto offensivo composto da Dezi, Guberti e Buonaiuto alle spalle di Nicastro. Il Perugia, nonostante tante assenze tra gli elementi a disposizione, punterà sulla grinta e la dinamicità dei suoi calciatori, specialmente sugli esterni alti, ed il buon feeling col goal degli attaccanti. E’ prevedibile che la partita si giochi e si decida principalmente a centrocampo e sulla capacità di creare la superiorità numerica sulle fasce, ma il guizzo o l’errore di un singolo potrebbe sempre essere determinante a rompere gli equilibri di partenza. Una soluzione alternativa potrebbe essere rappresentata dallo sfruttare le eventuali occasioni su calcio piazzato, dove i granata possono giocarsi diverse carte: Coda dalla distanza, Rosina dal limite dell'area ed eventualmente Ronaldo dalla media distanza. Entrambe le squadre scenderanno in campo cariche e con la giusta fiducia nei propri mezzi, grazie anche agli ultimi risultati positivi conseguiti, pertanto è lecito anche attendersi uno spettacolo adeguato per la categoria, senza scoprire, tuttavia, oltremodo il fianco all’avversario. Al novantesimo la spunterà chi sarà in grado di interpretare meglio l’approccio alla gara, le fasi di gioco e dimostrare più volontà di far sua l’intera posta in palio. Dal canto suo, al di là delle alchimie tattiche e dei possibili avvicendamenti (ancora mai rivelatisi decisivi), la Salernitana deve necessariamente ritornare alla vittoria interna per mettere fieno in cascina in vista della fine del girone d’andata e continuare a risalire posizioni in classifica per distanziarsi il più possibile dalla zona retrocessione.
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