

A margine della sconfitta del derby di Avellino, abbiamo sondato l’umore della piazza granata in merito alla situazione in cui versa la Salernitana, ponendo i seguenti quesiti ad alcuni tifosi del Cavalluccio:
1) Quali dinamiche hanno influito in maniera decisiva sulla sconfitta della Salernitana nel derby di Avellino?
2) Modulo 4-3-3, Joao Silva e Mantovani titolari, Zito e Donnarumma in panchina, solita fragilità sui calci piazzati (11 goal subiti), primo tempo disastroso e tentativo di rimonta nella ripresa: come considerare l'operato dell'allenatore?
3) Il rendimento di mister Bollini è di 0,75 punti a partita (1 vittoria e 3 sconfitte), oltre agli stessi difetti della precedente gestione: giusto continuare a dargli fiducia o bisognerebbe iniziare a valutare altre soluzioni per la panchina?
4) Quali sono attualmente le lacune tecniche da colmare per poter venir fuori dalla zona retrocessione e navigare in acque tranquille di classifica?
Il primo intervistato è Andrea Criscuolo, esponente di spicco del Salerno Club 2010, che esterna la propria amarezza per quanto accaduto al Partenio, partendo dal seguente considerazione: “Anche quest'anno la Salernitana ci ha "intossicato" il Natale”:
1) soliti errori difensivi (altri 2 gol subiti da palle da fermo e sono 11) centrocampo lento (Ronaldo e Della Rocca incompatibili perché troppo lenti) ed ennesimo arbitraggio scadente (rigore netto su Joao Silva, distribuzione iniqua dei cartellini, espulsione inesistente di Mantovani) e la solita sfortuna (salvataggio all'88' sulla linea di Verde) hanno determinato la sconfitta nel Derby;
2) purtroppo ha pesato e tanto l'assenza di Coda in attacco.. non appena poi è uscito Ronaldo, Busellato (così come contro il Carpi) ha preso le redini della squadra e si è vista una Salernitana diversa, Zito ha portato profondità (anche se si è divorato due gol)...pagata anche la pessima giornata di Vitale; l'allenatore è molto aziendalista, quindi in alcune occasioni è "costretto" a far giocare qualcuno a discapito di qualche altro ...
3) cambiare un altro allenatore ora è da folli. Certo le 3 sconfitte ed una sola vittoria non depongono a favore di mister Bollini ma credo che se si ha veramente fiducia nel suo credo tattico, allora sarà necessaria una rivoluzione al mercato di gennaio con giocatori funzionali al 4-3-3 del tecnico lombardo
4)necessita come il pane un centrale difensivo, un centrale di qualità a centrocampo ed una mezzala, ed almeno un esterno d'attacco oltre ad un vice Coda (Joao Silvia è impresentabile). Poi una volta per tutte si deve risolvere la questione Donnarumma: se va via rimpiazzarlo con un forte attaccante capace di giocare centrale o esterno. Purtroppo anche quest'anno, sebbene la squadra almeno sulla carta si presentava più forte di quella dello scorso anno, dovremo soffrire e lottare per la salvezza. La palla ora passa alla Società, che ci faccia capire bene cosa intende fare.
A seguire l’intervento del tifoso Antonio Adami, la cui sintesi vuol mettere in luce concetti chiari ed inequivocabili:
1) sicuramente la squadra ha dimostrato I propri limiti soprattutto sulle palle inattive
2) L'allenatore ha dimostrato di non essere all'altezza: fa un 4-3-3 con Ronaldo e Della Rocca che sono due lumache e tiene Zito in panchina, per non parlare di Joao Silva che è un difensore aggiunto per le difese avversarie;
3) Per me l'allenatore doveva essere Menichini, purtroppo facciamo sempre esperimenti;
4) In primis un portiere all'altezza, poi due terzini, un regista e due attaccanti esterni forti.
Ecco le opinioni del sostenitore granata Sergio Montella, che sembra piuttosto critico per l’andamento delle vicende della Salernitana:
1)Solite disattenzioni, approccio non adeguato ad una partita sentita come il derby di Avellino, carenze di concentrazione e deficit tecnici sui calci piazzati, uniti al bassissimo livello dell’arbitraggio: il cocktail è servito;
2)Il 4-3-3 non si può applicare con gli elementi a disposizione: Zito meglio delle “moviole” Della Rocca (non è una mezzala) e Ronaldo, manca almeno un esterno alto, Mantovani è ancora acerbo e Joao Silva dovrebbe cominciare ad inviare i curriculum alle agenzie del lavoro perché il pallone non è mestiere per lui. Bollini mi sembra troppo ancorato al suo credo, possibile che conosca solo questo modulo e un bomber come Donnarumma non possa trovare spazio in questo presepe?
3) Bollini mi sembra troppo uomo d’azienda, fa troppa filosofia e mostra poca concretezza, era partito discretamente ma in due uscite ha distrutto tutta l’autostima della squadra, che non aveva mai subito due sconfitte consecutive quest’anno. Dovrebbe essere più flessibile e la società dovrebbe cominciare ad allestire una rosa per il suo gioco, altrimenti meglio cambiare immediatamente con il Menichini di turno, un pragmatico che possa raccogliere punti facendo giocare gli undici migliori.
4) Le lacune non sono poche, non si illuda il Sig. Lotito, anzi invece dei soldi al botteghino si andasse a contare le statistiche tecnico-tattiche delle prime venti giornate: scoprirà che racconta solo fandonie. Alla Salernitana serve un portiere esperto da affiancare a Terracciano, un difensore centrale, due centrocampisti di qualità bravi nelle due fasi ed almeno un attaccante esterno, due se parte Donnarumma.
Chiude il ciclo d’interviste il tifoso Alessio Barbarulo, supporter granata di lunga data, che propone una lucida analisi della situazione:
1) In generale, un approccio alla gara non propriamente battagliero ed incisivo. In particolare, alcune lacune in tutti i reparti, in primis i pluriconfermati limiti tecnici ed offensivi di Joao Silva.
2) Credo sia ancora presto per esprimere un giudizio pesante sul nuovo mister. Mi pare tuttavia, per alcune scelte operate, che non sia un fulmine di guerra, né possa rappresentare un’affidabile ancora di salvezza.
3) Come già detto, ritengo prematura l'ipotesi di un avvicendamento sulla panchina granata. Occorre peraltro restare in guardia e, nei limiti della correttezza sportiva e dei gradi di libertà concessi, convincerlo dell'inadeguatezza di certe sue valutazioni.
4) Se l'obiettivo è la salvezza, non occorrono rivoluzioni. E' sufficiente una serie di ritocchi. In difesa: il portiere Terracciano, non c'è male, tutta la difesa, globalmente ed a tratti appannata, dovrebbe fare un ripasso dei principali fondamentali del gioco del calcio; a centrocampo: occorre dare un po' a tutti qualche motivazione e qualche spinta in più; in attacco: escluso ormai Donnarumma, a quanto pare in lista di partenza, bisogna trovare un "vice Coda" all'altezza (e non mi pare un'impresa impossibile, perché non ho detto un "vice Messi o Ronaldo").
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