

Nell’ultima partita interna col Carpi si è registrato il minimo stagionale di presenze allo stadio Arechi, risultato pari a circa 9.200 unità. Il dato attesta il progressivo calo di spettatori nelle partite interne della Salernitana, scaturito principalmente dai risultati deludenti della compagine granata e di un gioco espresso in maniera apprezzabile solo a corrente alternata. La formazione allenata da mister Bollini, dopo il sorprendente exploit di Frosinone, tra gli impegni con gli emiliani e l’Avellino, ha vanificato l’importante vittoria esterna compiendo un passo indietro sotto il profilo del punteggio e della manovra, al di là dei demeriti arbitrali e delle ingenuità dei singoli. Il patron Lotito, a margine della gara con gli emiliani, è ritornato sui numeri registrati allo botteghino, sottolineando il trend negativo dei biglietti venduti nelle ultime esibizioni tra le mura amiche, mentre ieri ha esternato la delusione della società per la sconfitta patita nel derby addebitandolo ad un atteggiamento non consono alle aspettative da parte della squadra, senza tuttavia iniziare a compiere un fondamentale mea culpa per aver allestito una rosa non completa ed averla affidata ad una guida tecnica inadeguata agli obiettivi prefissati, pur tuttavia restando disponibile ad intervenire nel prossimo futuro ove necessario. Proprio dagli obiettivi di stagione nasce il malcontento della tifoseria: la società ha sbandierato ai quattro venti ad inizio campionato di essere intenzionata a disputare un torneo di medio-alto profilo, decisa a raggiungere un posto nella griglia play-off, mentre la classifica attualmente racconta di una Salernitana posizionata immediatamente a ridosso della zona pericolosa di una classifica corta, soprattutto nella corsa salvezza. Assunto che il roster attuale necessita di innesti adeguati per il modulo applicato dal neo allenatore e di essere sfoltito dei calciatori meno utilizzati o non confacenti alla causa, il Sig. Lotito dovrà mantenere le promesse fatte alla vigilia della campagna abbonamenti, dando mandato a Fabiani di intervenire sul mercato programmando il potenziamento della squadra in anticipo, o punterà sugli svincolati di turno nelle ultime batture della campagna trasferimenti. Intanto la partita con il Perugia, in programma venerdì allo stadio Arechi nell’anticipo delle ore 15, rischia di diventare l’ennesimo flop per lo botteghino, trattandosi di giornata lavorativa in pieno orario pomeridiano. Il match è delicato per la compattezza ed il valore dell’avversario, contrapposti al momento di difficoltà della Salernitana, reduce da due K.O. di fila, ma i granata rischiano di giocarlo con pochi tifosi al seguito sui gradoni delle mura amiche, a causa della concomitanza con l’evento "Luci d’Artista", che necessita di spazi liberi proprio nella zona antistante lo stadio cittadino. Il cassiere presumibilmente non farà salti di gioia, rischiando un nuovo minimo stagionale che non farà piacere al patron laziale, ma i tifosi non lasceranno sola la propria squadra in un impegno fondamentale per agguantare una vittoria da tre punti, tuttavia, in caso di un’ennesima debacle, calciatori ed allenatore rischieranno grosso in termini di contestazioni dei suoi sostenitori.
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