

Nell’atteso match della vigilia di Natale la Salernitana perde partita e derby con l’Avellino disputando una prestazione al di sotto delle proprie possibilità. Al 4-4-2 di Novellino, mister Bollini frappone la formazione annunciata, al di là di Mantovani per Schiavi, senza distaccarsi mai dall’applicazione rigida del suo 4-3-3 con Joao Silva che sostituisce lo squalificato Coda. La Salernitana, tuttavia, nella prima frazione oltre a qualche vano spunto di capitan Rosina non entra in campo determinata, perdendo molti palloni in fase di costruzione senza rendersi sufficientemente pericolosa in fase d’attacco e subendo altre due reti da sviluppi di palla inattiva, vero tallone d’Achille stagionale. A completare la disfatta ci pensa il Sig. Abisso, autore di un arbitraggio a dir poco vergognoso, che lascia i granata in dieci per un inesistente doppio cartellino giallo sventolato al difensore ex Toro, per poi compensare nella ripresa con il rosso al biancoverde Belloni. Gli uomini di Bollini provano a rimontare il doppio svantaggio nel secondo tempo, giocando con un piglio diverso, grazie anche agli innesti di Zito e Donnarumma ma il risveglio della formazione granata, complice la buona vena di Verde, finisce con l’essere tardivo ed il punteggio al triplice fischio è di 3 a 2 per i Lupi. La Salernitana esce battuta dal Partenio-Lombardi al cospetto di una compagine irpina assolutamente non trascendentale e si leccherà le ferite per l’ennesima sconfitta. La squadra messa in campo dal tecnico mantovano, che ha operato scelte discutibili, soprattutto per le esclusioni di Zito e Donnarumma, a vantaggio di un Ronaldo in difficoltà in cabina di regia e di un Joao Silva impalpabile nel ruolo di puntero, piomba così in piena zona retrocessione, rianimando un Avellino che aveva già un piede nella fossa. I granata in terra irpina hanno inscenato il “presepe vivente”, mettendo in atto una prestiazione nettamente sottotono, specialmente nel primo tempo, e costringendo ad un Natale molto amaro l’intera tifoseria del Cavalluccio. Bollini, alla terza sconfitta in quattro gare, viaggia ad una media di 0,75 punti e due reti subite a partita ed attualmente sta facendo anche peggio del suo predecessore, capace di conquistare circa 1.20 punti ed 1.06 reti al passivo per ciascun incontro. La società di Via Allende pare sia molto contrariata per il K.O. nel derby e ha definito un nuovo programma di ritiri in vista della prossima sfida con il Perugia all’Arechi, l’ultima del girone d’andata prima della lunga sosta invernale. Alla luce dei risultati conseguiti sarebbe opportuno, una volta per tutte, definire l’unico obiettivo raggiungibile in stagione, ovvero la salvezza, e cominciare seriamente a valutare la posizione dell’ex trainer laziale e meditare in che modo operare nel mercato di Gennaio per migliorare una rosa carente in più reparti e dotata di elementi scarsamente impiegati o non confacenti al progetto.
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