

Alessandro Tuia scalda i motori in vista del derby di Avellino e, complice anche l’assenza per squalifica di Bernardini, affiancherà certamente il compagno di squadra Raffaele Schiavi, nel tandem dei difensori centrali del 4-3-3 di mister Bollini. Rientrante dalla squalifica scontata in occasione della sfida interna col Carpi, il difensore di Civita Castellana, classe 1990, quest’anno è stato protagonista di un rendimento un po’ altalenante, probabilmente condizionato anche dal lungo stop per l’infortunio al legamento crociato, patito durante lo scorso campionato. Rapido e molto abile nel gioco d’anticipo, Tuia è un ragazzo intelligente e molto legato alla maglia granata, essendo anche un calciatore bandiera (poichè tesserato con la Salernitana dal 2012), ma dovrà dimostrare di meritare i galloni di leader del pacchetto arretrato, senza lasciarsi abbandonare ad interventi impulsivi, come accaduto a Cittadella ad esempio, che finiscono col mettere in difficoltà la squadra e condizionano gli andamenti delle partite. La Salernitana ha puntato su di lui per rendere solida la retroguardia, è ora che Tuia dimostri il suo pieno valore, diventando un punto di riferimento della rosa, e non resti più l’eterna promessa delle giovanili laziali.
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