

Lo scorso di questi tempi la Salernitana programmazione la rifondazione quasi totale della squadra, che, con Torrente alla guida in panchina, chiudeva il girone d’andata a quota 20 punti. Quest’anno, sebbene la classifica finora non si discosti tantissimo dai numeri precedenti, la situazione sembra diversa poiché la rosa allestita è stata certamente potenziata e ringiovanita. Il DS Fabiani ha acquistato elementi di categoria e di buono spessore tecnico, tuttavia la formazione granata non riesce a competere con le compagini che lottano per un posto nella griglia playoff o, comunque, stazionare in posizioni di classifica più lontane dalla zona pericolosa. Le ragioni vanno individuate principalmente nell’organizzazione di gioco che va migliorata dopo la fallimentare gestione Sannino, che ha trasmesso eccessiva tensione ai calciatori senza conferire una reale identità tattica e una mentalità vincente alla squadra. Secondariamente il roster andrebbe potenziato in alcuni ruoli chiave, quali il centrocampo, dove servirebbero due mezzali pronte dal punto di vista atletico e capaci di aumentare il tasso tecnico nella zona nevralgica del campo e, contestualmente, dare un significativo supporto in zona gol con opportuni e tempestivi inserimenti. Anche sugli esterni occorrerebbe almeno un innesto di qualità per poter schierare un 4-3-3 con gli interpreti classici del ruolo, dove le scelte attualmente scarseggiano, in virtù anche della scarsa fiducia nelle soluzioni di riserva come Caccavallo e Zito. Sempre nel reparto avanzato bisogna sondare le opportunità eventuali del mercato per una valida alternativa a Coda, che finora è stato uno stakanovista per presenze, non avendo un sostituto realmente all’altezza. Infine, bisogna intervenire per migliorare e completare il pacchetto arretrato, che registra alla data 23 reti al passivo, di cui nove su calcio da fermo. Le perplessità maggiori sono riposte sempre sulle prestazioni di Schiavi a corrente alternata, non adeguate agli importi percepiti dal calciatore ed alla sua esperienza. Qualora Fabiani dovesse ricevere richieste si potrebbe valutare un avvicendamento con un elemento capace di garantire un rendimento più costante in retroguardia. L’ultimo tassello, già cercato in estate, è quello di due esterni bassi che possano far rifiatare Perico e Vitale, dal momento che Laverone e Franco non sembrano essere considerati soluzioni praticabili, anzi rappresentano i primi due nomi dell’elenco relativo agli atleti in lista di sbarco. Ad essi si aggiungono Zito, impiegato col contagocce e già richiesto dal Foggia a fine Agosto, così come Caccavallo, che non è riuscito a ritagliarsi sufficiente spazio e fiducia in entrambi le gestioni tecniche, ed il bomber dalle polveri bagnate Alfredo Donnarumma, che non rientrerà facilmente nei piani di Bollini, dopo le polemiche alimentate la scorsa settimana dal suo procuratore e la bocciatura maturata contro il Carpi con l’ennesima sostituzione. Sul taccuino del direttore sportivo granata, che ha annunciato in più occasioni l’intenzione di non stravolgere la rosa attuale e di non essere intenzionato a compiere operazioni di rilievo sul mercato, sembrerebbero figurare i nomi di Cicerelli e Deli della Paganese e Roberto Insigne, già in predicato di indossare il granata nella scorsa sessione estiva.
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