

L’impegno di sabato pomeriggio allo stadio “Matusa” contro il Frosinone potrebbe riservare ancora cambiamenti e sorprese nell’undici base di mister Bollini, reduce, reduce dal successo di Frosinone, a causa dell’assenza di Tuia per squalifica, che si aggiunge a quella di Luiz Felipe e del lungodegente Odjer. Anche Coda è stato alle prese con noie al ginocchio in settimana ma lo staff medico conta di recuperarlo a pieno regime. Conscio di dover contare su elementi che possano garantire adeguata brillantezza nella tenuta atletica e la giusta preparazione mentale, il tecnico riproporrà il 4-3-3, finora foriero di prestazioni positive, disponendo la difesa con Perico nel ruolo di terzino destro, Vitale a sinistra e schierare il recuperato Schiavi al fianco di Bernardini al centro del pacchetto arretrato. Mantovani resta la prima alternativa A centrocampo molto probabile la conferma di Ronaldo nel ruolo di playmaker, con Della Rocca individuato come prima alternativa, affiancato dall'instancabile motorino Busellato a destra e dal rispolverato Zito nel ruolo di mezzala sinistra. In attacco Bollini punterà ancora sul tridente, capace di conferire pericolosità, corsa ed equilibrio alla manovra nelle due fasi di gioco. I principali candidati ad affiancare il bomber Coda nel ruolo di prima punta attualmente restano Improta, dotato di una buona progressione e di rinculare all'occorrenza in fase di non possesso palla, ma apparso un po’ in ombra nelle ultime esibizioni, ed il capitano Rosina, elemento carismatico e dal notevole spessore tecnico, certo di indossare la maglia numero 10 dal primo minuto dopo l’ottima prova espressa in terra ciociara. La scelta di questa soluzione tattica riduce al lumicino le chances di una maglia da titolare ad Alfredo Donnarumma, che, dopo le dichiarazioni del suo procuratore Giuffredi relativamente alla cessione annunciata a Gennaio, resterà inevitabilmente ai margini della rosa. Sull’altra sponda, invece, l’avvelenato ex di turno, Fabrizio Castori, chiederà alla sua squadra di mettere in opera quanto di buono dimostrato in occasione delle ultime gare di campionato, che hanno consentito agli emiliani di raggiungere il settimo posto in classifica a quota 28 lunghezze. La compagine biancorossa è particolarmente temibile in trasferta, dove abitualmente cerca di aggredire gli avversari fin dall’inizio (periodo in cui i granata statisticamente soffrono maggiormente il pressing), per poi approfittare degli spazi che potrebbero concessi dalla Salernitana per far propria la sfida. Il tecnico marchigiano dovrebbe ancora una volta affidarsi al modulo 4-4-2 schierando Poli, Romagnoli, Blanchard e Letizia dinanzi a Belec; Bifulco, Bianco, Pasciuti e Di Gaudio sulla linea mediana e reparto offensivo composto dal duo Catellani-Lasagna. Il Carpi punterà sulla grinta e la dinamicità dei suoi calciatori, specialmente nella folta zona nevralgica del campo, ed il buon feeling col goal degli attaccanti. E’ prevedibile che la partita si giochi e si decida principalmente a centrocampo e sulla capacità di creare la superiorità numerica sulle fasce, ma il guizzo o l’errore di un singolo potrebbe sempre essere determinante a rompere gli equilibri di partenza. Una soluzione alternativa potrebbe essere rappresentata dallo sfruttare le eventuali occasioni su calcio piazzato, dove i granata possono giocarsi diverse carte: Coda dalla distanza, Rosina dal limite dell'area e Ronaldo dalla media distanza. Entrambe le squadre scenderanno in campo cariche e con la giusta fiducia nei propri mezzi, grazie anche agli ultimi risultati positivi conseguiti, pertanto è lecito anche attendersi uno spettacolo adeguato per la categoria, senza scoprire, tuttavia, oltremodo il fianco all’avversario. Al novantesimo la spunterà chi sarà in grado di interpretare meglio l’approccio alla gara, le fasi di gioco e dimostrare più volontà di far sua l’intera posta in palio. Dal canto suo, al di là delle alchimie tattiche e dei possibili avvicendamenti (ancora mai rivelatisi decisivi), la Salernitana deve necessariamente ritornare alla vittoria interna per mettere fieno in cascina in vista della fine del girone d’andata e continuare a risalire posizioni in classifica per distanziarsi maggiormente dalla zona calda
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