

Il ritorno alla vittoria in trasferta a Frosinone riaccende il sorriso in casa granata, probabilmente un po’ meno sul volto di Alfredo Donnarumma, che ha osservato ancora una volta i compagni dalla panchina, senza riuscire a disputare nemmeno un minuto di partita. Complice lo stop in settimana causato da uno stato influenzale, il bomber di Torre Annunziata è stato tenuto fuori dalla contesa contro i ciociari. Le condizioni non perfette dell’ex attaccante teramano avranno contribuito alla scelta di mister Bollini di non utilizzarlo, preferendogli Improta nell’undici titolare e Joao Silva, che ha rilevato uno straordinario Coda nei minuti finali della sfida. Il nuovo modulo 4-3-3 con cui il tecnico mantovano ha ridisegnato la squadra non concede peraltro a Donnarumma grandi opportunità per potersi mettere in luce, poiché il giocatore non rende al meglio schierato sugli esterni, come già ha dimostrato la gestione Torrente dello scorso anno, pertanto il neo trainer granata dovrà trovare gli accorgimenti tattici giusti per trarre vantaggio dall’utilizzo del bomber napoletano, autore lo scorso anno di 14 reti in 24 presenze. Quest’anno i numeri di Donnarumma restano ben al di sotto delle proprie indiscusse potenzialità: tredici presenze in campionato, di cui undici da titolare, condite da tre goal e ben 10 sostituzioni, che ne hanno inevitabilmente minato la fiducia nei propri mezzi e ridotto il valore di mercato. La richiesta continua del rinnovo contrattuale, iniziata già dal periodo estivo, e le insistenti voci di mercato, hanno condizionato certamente il rendimento del calciatore, che, tuttavia, rappresenta un valore aggiunto per la squadra granata e potrà dare indubbiamente un contributo fondamentale alla causa se impiegato in campo nella maniera più opportuna e responsabilizzato come elemento importante della rosa.
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